Con il termine “esclusiva territoriale” nell’ambito di un contratto di franchising, si intende il diritto riconosciuto al franchisee di vendere in esclusiva, all’interno di un determinato territorio, di estensione più o meno ampia, beni e servizi contrattuali, sotto i segni distintivi della società franchisor, senza subire, all’interno del territorio anzidetto, la concorrenza intrabrand di altri punti vendita affiliati alla stessa rete in franchising e/o di punti vendita diretti del franchisor. Il diritto di esclusiva territoriale a beneficio del franchisee deve essere espressamente pattuito dalle parti nel contratto di franchising. La clausola contrattuale che prevede tale diritto, deve indicarne l’estensione spazio-temporale, gli eventuali limiti e/o decadenze. La sua previsione all’interno del contratto, benchè non obbligatoria, è molto frequente ed è ovviamente considerata favorevolmente dagli aspiranti franchisees, che indubbiamente si sentono maggiormente tutelati dalla previsione di un diritto di esclusiva territoriale a proprio favore. Cosa accade quando, in spregio al diritto di esclusiva territoriale riconosciuto contrattualmente al franchisee, altri punti vendita affiliati alla medesima rete in franchising operano nella stessa area territoriale, in concorrenza con il primo? Si può configurare una responsabilità del franchisor, oltre che dei franchisees che operano in tale area riservata, e, in caso di risposta positiva, con quali conseguenze? La risposta a tale quesito richiede l’attento esame della clausola contrattuale che tale diritto di esclusiva regolamenta. Ove tale clausola preveda ad esempio, accanto all’obbligo del franchisor di astenersi dall’aprire altri punti vendita affiliati all’interno della stessa area territoriale, altresì l’obbligo di attivarsi, per far cessare e/o sanzionare eventuali condotte scorrette di altri franchisees, che, senza averne titolo, operino nell’area territoriale esclusiva di un altro punto vendita affiliato, ebbene, in tale ipotesi, l’eventuale condotta omissiva del franchisor- che non interviene per porre fine alle condotte illecite degli altri affiliati -, configura un inadempimento contrattuale ed un potenziale obbligo risarcitorio a suo carico. In concreto, avuto riguardo all’importanza dell’inadempimento, il franchisee potrà giungere ad invocare la risoluzione del contratto di franchising, qualora il franchisor, debitamente diffidato ad intervenire per porre termine alla violazione dell’area di esclusiva da parte di altri franchisees, non si attivi, rimanga inerte. Il franchisee potrà altresì agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno- di cui dovrà provare l’ammontare -, quale conseguenza della intervenuta risoluzione anticipata del contratto, per inadempimento del franchisor. Alla responsabilità contrattuale del franchisor, si affianca in tali casi anche la responsabilità di natura extracontrattuale del franchisee che con il proprio operato ha invaso, senza averne titolo, l’altrui area di esclusiva territoriale: il franchisee che lamenti la violazione del suo diritto di esclusiva territoriale, potrà eventualmente agire nei confronti di quell’affiliato alla rete, a suo giudizio responsabile dell’anzidetta violazione, avente natura di illecito extracontrattuale, promuovendo un’azione risarcitoria ai sensi dell’art. 2043 c.c. Va peraltro sottolineato che, anche in presenza di una clausola che riconosce al franchisee il diritto di esclusiva territoriale, il franchisor può legittimamente riservare a sé alcuni canali distributivi (ad es. GDO)/tipologie di clienti, all’interno della medesima area territoriale concessa in esclusiva al proprio franchisee, fermo restando che le condizioni contrattuali riservate al franchisee nell’area esclusiva, debbono garantire a quest’ultimo un vantaggio competitivo in termini ad esempio di assortimento, supporto marketing, formazione ed assistenza, riconoscibilità garantita attraverso l’uso dei segni distintivi della società franchisor. Inoltre il mantenimento dell’esclusiva territoriale per l’intera durata contrattuale, può essere subordinato al raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato da parte del punto vendita affiliato. Di grande attualità oggi è il tema del rapporto tra esclusiva territoriale riservata al franchisee e le vendite online effettuate dal franchisor e/o da altri affiliati, a favore di consumatori provenienti dall’area concessa in esclusiva al primo. E’ fondamentale che il contratto disciplini questi aspetti, onde non svuotare di fatto il diritto di esclusiva territoriale concesso al franchisee. Ancora una volta, è necessario porre la massima attenzione al contenuto della clausola contrattuale di esclusiva territoriale, per comprendere a fondo estensione e limiti del diritto ivi riconosciuto al franchisee. In assenza di espressa previsione di tale diritto all’interno del contratto di franchising, il franchisor potrà legittimamente aprire all’interno della medesima area territoriale in cui opera il franchisee, sia altri punti vendita affiliati che punti vendita diretti. Tuttavia, anche in tale ipotesi, la libertà contrattuale del franchisor non potrà spingersi al punto di compromettere le legittime aspettative di redditività del franchisee, ad esempio aprendo, in prossimità del punto vendita affiliato, un altro punto vendita affiliato o diretto, che rischi di cannibalizzare il primo. Il franchisor deve infatti sempre tenere una condotta conforme a buona fede e quindi non può perseguire una politica di apertura di punti vendita affiliati sul medesimo territorio, tale da generare fenomeni di cannibalizzazione, determinati ad esempio dall’apertura di un punto vendita affiliato nei pressi di uno preesistente. A tal riguardo è significativo il caso di una società franchisor, condannata dal Tribunale di Milano a risarcire il danno provocato ad un proprio franchisee, per aver consentito l’apertura di un altro punto vendita affiliato in prossimità del primo, in spregio all’obbligo di operare secondo buona fede nell’esecuzione del rapporto con il proprio franchisee. Nel caso di specie il contratto di franchising è stato dichiarato risolto per responsabilità del franchisor. Conseguenze della violazione del diritto di esclusiva territoriale
Cosa accade se il contratto di franchising non contempla un diritto di esclusiva territoriale a favore del franchisee?
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